MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine una ditta per ricavare una mensa sotto l'edificio della scuola Primaria è arrivata. Dopo un iter travagliato, dopo due di picche da ben cinque imprese quanto meno singolari, visto che in ballo ci sono centinaia di migliaia di euro di appalto, è stata scelta la stessa ditta dell'asilo nido. La conferma nella determina pubblicata oggi sull'albo pretorio del Comune. Un'aggiudicazione di lavori che ha avuto un iter alquanto insolito, che giunge al termine, ma che vale la pena di riassumere.
Il finanziamento per realizzare una mensa sotto le scuole Elementari è stato intercettato dall'amministrazione comunale nel luglio 2024 e nel successivo ottobre si è avuta conferma dell'esito positivo: 645mila euro di finanziamento Pnrr. Seguiva l'iter di progettazione e successivo affidamento tramite manifestazione di interesse, invito e successiva selezione. Niente gara di appalto standard, come sempre più spesso succede col Pnrr, per via delle scadenze ravvicinate. La procedura, come in altri casi, è stata affidata dal Comune di Montenero all'Unione dei Comuni del Basso Biferno.
Cinquantaquattro imprese hanno manifestato interesse entro la scadenza del 22 febbraio (da questo momento diventano fondamentali le date) e fra queste sono state scelte cinque per la cosiddetta procedura negoziata. Di queste cinque, però, nessuna ha risposto entro il 13 marzo. Di nuovo attenzione alle date, perché entro il 31 marzo bisogna tassativamente affidare i lavori, come obbliga il Ministero che eroga il finanziamento. Ciò che ha reso molto veloci, quando si vuole, i lunghi tempi della pubblica amministrazione, per citare il mantra dell'attuale maggioranza. Se nessuno ha risposto e mancano pochi giorni alla scadenza, diventa tutto ancora più veloce, frenetico. E così il Comune incarica l'Unione dei Comuni di ripetere la procedura negoziata, invitando le ditte che si erano classificate dopo le prime cinque. In pratica, se i primi hanno detto di no si ripiega su quelli più indietro nella graduatoria.
E siccome è meglio non rischiare stavolta non si invitano solo le successive cinque, bensì diciannove imprese. Qualcuno dovrà pur essere interessato a questa mensa. Su diciannove rispondono in sei, tutte il 24 marzo, la prima ditta inoltra la domanda via telematica sul portale Asmecomm alle 11:06, l'ultima alle 11:27, come risulta dal verbale redatto dall'Unione dei Comuni. Ventuno minuti che decidono la sorte della mensa di Montenero. Fra le diciannove candidate sono selezionate sei e fra queste scelta la Peluso Costruzioni srl di Vasto, la stessa che sta riqualificando il vecchio terminal bus per farvi un (discusso) asilo nido. 90,491 il punteggio ottenuto, 8,65% il ribasso d'asta, che significa un importo contrattuale di 431.112,24 euro.
Le cinque imprese che hanno rinunciato al primo round sono di Modena, Spinete (CB), Roma, Roccaspinalveti (CH), Giugliano in Campania (NA). Le altre diciannove spaziano dalla vincitrice finale di Vasto alla più lontana di Agrigento, passando per Latina, Napoli, Grosseto, Lucca, Milano ecc. Le più vicine sono della provincia di Chieti, mentre per il Molise sono presenti imprese della provincia di Isernia (Pozzilli, Venafro). Nessuna impresa delle ventiquattro conosciute attraverso i documenti ufficiali è di Montenero di Bisaccia.
La domanda che resta, e che resterà con ogni probabilità senza risposta, è come mai la prima procedura di affidamento sia andata deserta. Perché, in sostanza, ci sono state imprese che prima si sono mostrate interessate e poi, una volta invitate, hanno rinunciato e non hanno presentato un'offerta. Di nuovo le date:
- il 7 febbraio 2025 è pubblicato l'avviso;
- il 22 febbraio scadenza per manifestare l'interesse e sono in cinquantaquattro a rispondere, delle quali cinque scelte per presentare un'offerta;
- il 13 marzo scade la procedura e non si è presentato nessuno, due di picche. Imprese che prima hanno detto "mi interesserebbe realizzare la mensa", poi se la sono svignata. Perché? Quali fattori sono intervenuti dalla manifestazione di interesse alla diserzione della gara vera e propria?
I fattori conosciuti sono due:
- il progetto esecutivo della mensa è stato approvato in giunta il 21 febbraio, pertanto solo dopo questa data, e in pratica a interesse già manifestato, le imprese hanno potuto vedere in cosa effettivamente consistesse il lavoro. Può essere che abbiano ritenuto non conveniente l'appalto?
- nel periodo che va dal 19 febbraio al 14 marzo 2025 era nelle fasi finali il cambio di dirigente del settore urbanistica e lavori pubblici, vale a dire il declassamento di fatto del responsabile per qualche motivo diventato inviso alla maggioranza. In altre parole, le imprese interessate oltre al lavoro da appaltare, guardavano anche cosa stesse succedendo negli uffici. E a cambiare era proprio il dirigente con cui avrebbero avuto a che fare nel corso dei lavori (che finiranno nel marzo 2026). L'incertezza negli uffici comunali, i contrasti fra amministrazione e struttura tecnica, possono aver scoraggiato le imprese?
Chi può dirlo, ma è certo che una gara è andata deserta e in un'altra anziché invitare solo cinque imprese si è preferito mettersi al sicuro appellandone diciannove. Infine si è arrivati a trovare chi vuole fare la mensa. Con un certo affanno.
Temi correlati:
All'appalto per la mensa delle Elementari non risponde nessuno (13/03/2025)
Al via la selezione per affidare i lavori della mensa sotto le Elementari (11/02/2025)
Al via progettazione della mensa, ma per firmare serve il dirigente "declassato" a manutentore (21/01/2025)
Ecco dove sarà ricavata la mensa delle scuole Elementari (19/10/2024)